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Lo sbiancamento dentale spiegato in modo semplice

I denti non sono naturalmente bianchi: sono strutture colorate e il loro aspetto dipende da tre parametri:

Tinta: tonalità del colore (grigio, giallo, bianco gesso)

Croma: intensità della tinta (scala 1–4)

Valore: luminosità del dente

Il valore cambia anche sullo stesso dente: nella parte incisale lo smalto è più spesso e riflette più luce; verso la radice è più sottile e il dente appare meno luminoso. I canini, ad esempio, risultano più gialli e meno luminosi.

Cosa fa davvero lo sbiancamento

Lo sbiancamento agisce sul valore, cioè sulla luminosità dei denti. Non va confuso con:

  • lucidatura (superficie più liscia e brillante)
  • smacchiatura (rimozione di macchie superficiali).

E non produce denti “da cinema”: quel risultato è ottenuto con faccette o corone in ceramica.

Il colore dei denti deriva dalle cosiddette molecole cromogene. Per ridurne la presenza si usano materiali sbiancanti a base di perossido di idrogeno o perossido di carbamide, che penetrano nello smalto e liberano ossigeno disgregando le molecole colorate.

Limiti di concentrazione permessi

  • Uso domiciliare: sotto 1%
  • Uso professionale: 0,1% – 6%

Cosa c’è dietro un bel sorriso

 

SBIANCAMENTO DOMICILIARE: attenzione a dentifrici e “rimedi fai-da-te”

Molti prodotti “sbiancanti” agiscono per abrasione. Nel tempo possono assottigliare lo smalto e paradossalmente favorire un ingiallimento maggiore.

Rimedi fai-da-te come bicarbonato e limone sono ancora più rischiosi perché agiscono chimicamente sullo smalto.

Al momento, non esiste un dentifricio che misuri scientificamente una variazione del valore: si tratta soprattutto di marketing.

Un criterio utile: se strofinando il dentifricio tra le dita si percepiscono granuli, è abrasivo e quindi da evitare. Altrettanto dicasi anche per i prodotti al carbone.

SBIANCAMENTO PROFESSIONALE (bleaching)

Lo sbiancamento medico si esegue in studio dopo igiene e controllo. Può essere effettuato su denti vitali e non vitali (con metodiche differenti).

Due possibilità:

Professionale alla poltrona

  • si utilizzano gel ad alta concentrazione (15–38%)
  • si isolano gengive e mucose perché il gel è caustico
  • sono necessarie fino a 3 sedute da 10–15 minuti
  • possibile foto-attivazione (luce blu)

Professionale a casa con mascherine

  • si realizzano mascherine personalizzate
  • il gel viene applicato per 6–10 notti
  • si utilizzano gel a concentrazione inferiore (6–15%)

Durante il trattamento: no fumo, no cibi o bevande coloranti e no rossetti cosmetici. Generalmente da ripetere una volta l’anno.

Conclusione

Lo sbiancamento è efficace, ma è un trattamento medico: richiede materiali appropriati e indicazioni corrette. Un bel sorriso è prima di tutto un sorriso sano, poi luminoso.

SMILE 😊

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